Il Toyota
Technical Education Program nasce nel 1990 come progetto di
collaborazione tra Toyota ed i sistemi educativi nazionali di tutto
il mondo, con l’obiettivo di contribuire alla formazione tecnica
degli studenti nel settore automobilistico.
La Casa automobilistica stipula
un’intesa con istituti tecnici e professionali selezionati,
impegnandosi a fornire attrezzature didattiche sulle più moderne
tecnologie applicate all’automobile, aggiornare i docenti con corsi
hi-tech e favorire l’inserimento dei diplomati T-TEP nel mondo del
lavoro, anche attraverso lo svolgimento di stage presso la sua rete
di assistenza.
Supportando il
sistema scolastico con strumenti didattici sempre aggiornati, Toyota
permette alla sua crescente rete di assistenza di attingere a
professionalità di alto livello, in un periodo storico in cui
l’automobile sta raggiungendo un sempre maggiore livello di
complessità mentre, soprattutto nei paesi industrializzati, diventa
sempre più difficile reclutare dal mercato tecnici autoriparatori.
Dai 25 paesi
in cui furono stipulate convenzioni T-TEP nel 1990, all’inizio del
progetto, si è arrivati ad oltre 375 istituti T-TEP, distribuiti in
50 paesi. In particolare, in Europa il T-TEP ha raggiunto livelli di
diffusione assai rilevanti, con 206 istituti in 22 paesi, e l’Italia
riveste un ruolo di primo piano con 16 convenzioni, stipulate a
partire dal 1995. In Italia il T-TEP ha inizio nel 1995, con la
firma di un accordo tra Toyota Motor Italia, l’attuale Ministero
della Pubblica Istruzione e l’Istituto Professionale di Stato per
l’Industria e l’Artigianato (I.P.S.I.A.) di Monza.
Toyota
collabora nella definizione del percorso formativo, dota gli
istituti T-TEP di nuove attrezzature di officina e offre sessioni di
addestramento sistematiche di start-up per i docenti da poco
coinvolti nel Programma e hi-tech per i docenti già esperti.
Il T-TEP assume
oggi in Italia un’importanza sempre maggiore, se si tiene conto
dell’espansione di Toyota nel mercato nazionale (dalle 34 mila
vetture vendute nel 1998 si è passati alle 130 mila del 2005) e
della necessità di aumentare in tempi brevi la capacità di servizio
della rete.
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